Amaarae: La recensione di “Fontana Baby”

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Review

Voto
8/10
Overall
8.0/10
  • Amaarae – Fontana Baby
  • 9 Giugno 2023
  • ℗ Golden Angel LLC / Interscope Records

Nel nuovo disco di Amaarae, all’anagrafe Ama Serwah Genfi, compaiono schizzi di pop anni 2000, mescolati a sonorità afropop, ritmi esotici e sezioni ritmiche downtempo. Le contaminazioni anni 2000 avevano trovato spazio già in Passionfruit Summers, EP uscito nell’ormai lontano 2017 e si erano solidificate nel disco di debutto. 

In Fontana Baby, la cantante ghanese/americana le colloca in maniera perfetta all’interno della sua visione. 

I testi sono sensuali e raccontano giochi di ruolo, sesso e eccessi. Alla produzione abbiamo un vasto assortimento di artisti diversi. Da Cadenza, produttore di Heated, traccia contenuta nell’ultimo disco di Beyoncé, a Kyu Steed (Booba). Nonostante ciò, il disco riesce comunque a svilupparsi seguendo un filo logico, le tracce non appaiono scollegate. 

Si passa dal racconto di una spogliarellista in “Come Home to God” ai ritmi fusion di “Angels In Tibet”. I quaranta secondi di “All my Love”, a base di orchestra e arpa delineano un disco estremamente fluido, che va oltre i generi. “Io e lei ci siamo sentiti come un trio” canta nella quasi spirituale Co-Star. In “Reckless and Sweet” racconta di amanti interessati solo ai soldi su ritmiche afro-pop e atmosfere esotiche. 

“Sociopathic Dance Queen” ha una ritmica più serrata, abbandonata a sensazioni R&B, mentre “Sex, Violence, Suicide” strizza l’occhio alle distorsioni pesanti delle chitarre Punk. 

Tra i vari schizzi pop di “Princess Going Digital” e “Sociopathic Dance Queen”, la cantante trova spazio per spunti rap, funky e reggae. 

/ 5
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