Bar Italia: La recensione di “The Twits”

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Review

Voto
7.5/10
Overall
7.5/10
  • The Twits – Bar Italia
  • 3 Novembre 2023
  • ℗ Bar Italia / Matador Records

Il terzetto londinese è passato da schivare i riflettori ad attirare qualsiasi tipo di luce attorno a sé, nel giro di neanche un anno. A sei mesi dall’ultimo disco “Tracey Denim”, i Bar Italia ritornano con un altro disco, dal titolo “The Twits”, continuando a consolidare il successo in cui sono “incappati”. Ad oggi, il trio composto da Nina Cristante, Jezmi Tarik Fehmi e Sam Fenton, non è più un nome nel calderone del post-punk britannico. Oggi il gruppo ricopre un ruolo importante nella scena, e non solo in Inghilterra. Con il disco precedente, i Bar Italia, sono riusciti ad affermarsi anche oltre oceano, in particolare Los Angeles e New York, i due pilastri dell’alt-rock americano. Anche in Europa hanno riscosso un notevole successo e, strano ma vero, anche in Italia.

“The Twits” ingloba al suo interno una vasta quantità di concetti, idee e suoni. Il gruppo ha volutamente lasciato fuori soggetti esterni e, come per “Tracey Denim”, curano l’intero processo creativo del disco, dalla scrittura alla produzione, scegliendo di affiancarsi, come per il precedente disco, solo a Marta Salogni (Black Midi, Depeche Mode, Bjork), per la post produzione.

La band crea una miscela che va ben oltre il post-punk. Parte da suoni sporchi anni ’90, per poi virare su sonorità più squillanti, sezioni ritmiche velocizzate, alt-country e addirittura contaminazioni shoegaze. La palette sonora perfetta per un disco spettrale, cupo e rugginoso, che vaga in bilico fra frustrazioni e rimpianti. 

Ciò che è più incredibile in questo disco non è la vastità della palette sonora, ma il modo in cui ogni contaminazione riesce a trovare il suo spazio lungo le tredici tracce, senza mai apparire, salvo alcuni particolari, fuori luogo o “scollegato”.

/ 5
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