Ben Howard: La recensione di “Is It”?

2 mins read
  • Ben Howard– Is It?
  • 16 Giugno 2023
  • ℗ Island Records / Universal Music Operations Limited.

Il quinto album di Ben Howard, mescola introspezione e folk elettronico immergendosi in sperimentazioni delicate e scintillanti mentre affronta le sfide più oscure della vita. “Is It?” è affascinante, è luminoso e melodico con tocchi di sperimentalismo, ma esplora temi che vanno in netto contrasto.

Nonostante il peso dei temi affrontati, “Is It?” trova spazio per momenti nostalgici e anche per il vecchio stile di Howard. Il disco si apre con “Couldn’t Make It Up” caratterizzato da chitarre scintillanti e voci morbide. Il suono estivo rimane in tutto il disco, ma sotto la superficie calma, si scopre molto più sostanza e profondità di quanto si possa percepire a prima vista.

La struttura delle canzoni si allontana dalla traiettoria ambientale esplorata nel precedente album, “Collections From the Whiteout”, concentrandosi su produzioni e arrangiamenti più semplici. In gran parte delle tracce viene messa da parte la struttura classica di crescendo emotivi. Questa strategia permette alle canzoni di diventare più leggere, mantenendo lo stesso impatto.

Fluttuando tra la riflessione malinconica e spensieratezza, l’ultimo “figlio” di Ben Howard è un’opera scarna (e non in senso negativo), nonostante la scintilla sia scoppiata da un ictus, ha generato un lavoro di cui andare fieri. Nel disco c’è spazio anche per progetti con stili più classici di Howard, come nel caso di “Every Kingdom”. La traccia ‘Moonraker’ riassume ambienti rurali e richiami costanti alla natura, commentando la ricerca di attività “futili” o, meglio ancora, quelle intraprese esclusivamente per il piacere.

I punti di forza dell’album risiedono nella sua semplicità. Dal punto di vista strumentale, presenta sezioni sperimentali delicate con sintetizzatori e violini che si estendono con grazia, senza risultare mai sbagliate o troppo pompose. “Is It?” è chiaramente un album scritto da Howard per sé stesso, un atto di creazione dettato dalla pura voglia di creare, scollegato da scadenze discografiche.

Voto: 7.8/10

/ 5
Grazie per aver votato!
Previous Story

Christine and the Queens: La recensione di “PARANOÏA, ANGELS, TRUE LOVE” 

Next Story

Tuesday Music Revival: Marquee Moon – Television

Latest from Recensioni