Black Country, New Road: La recensione di “Live at Bush Hall”

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Il 2022 ha rappresentato un vero anno di svolta per la band inglese. A cominciare
dall’abbandono di Isaac Wood a causa di problemi di salute mentale, avvenuto
proprio a ridosso dell’uscita del secondo disco in studio “Ants From Up There”. Il
successo che si è portato dietro questo lavoro, elogiato ad unanimità dalla critica,
non ha distratto il resto della band, messa di fronte alla Scelta: andare avanti o
chiuderla qui? The show must go on!

  • Tyler Hyde (bass guitar, backing vocals, lead vocals)
  • Lewis Evans (saxophone, flute, lead vocals)
  • Georgia Ellery (violin, backing vocals)
  • May Kershaw (keyboards, piano, backing vocals, accordion, lead vocals)
  • Charlie Wayne (drums, backing vocals)
  • Luke Mark (guitar, backing vocals)
  • Isaac Wood (lead vocals and guitar) – uscito dalla band nel febbraio 2022

La prima volta che vidi un live dei BCNR percepì una enorme energia provenire da
questi ragazzi. Guardate i loro occhi. Soffermatevi sui loro sguardi. Le loro anime
danzano al ritmo dei loro strumenti. In ultimo, ma non certamente per importanza,
vi è una grande amicizia che li lega fra loro. Ed è stata proprio quest’ultima a salvare
i BCNR dal loro scioglimento, perché alla fine questo sono, un gruppo di amici che
vogliono semplicemente fare musica. The show must go on!

Febbraio 2022. I BCNR orfani di Isaac decidono coraggiosamente di lasciarsi alle
spalle tutto il repertorio cantato da Isaac (da ricordare che il primo album “For The
First Time” era stato nominato per il Mercury Prize 2021 e anche il già sopracitato
“Ants From Up There” avrebbe poi riscosso un buon successo nel corso del 2022) e
di rinchiudersi in studio per lavorare a del materiale totalmente originale,
cancellando i live in programma nei prossimi mesi. Il processo è stato folle e veloce,
la scrittura è stata affidata a chiunque membro della band avesse un’idea. Questo

ha portato ad avere un set con brani scollegati fra loro. Tuttavia, la qualità che ne è
uscita è talmente alta da mandare in secondo piano questo “difetto”, se così si può
definire.

In tutti i testi si respira la figura errante di Isaac. “Torna a ridere di nuovo delle tue
stesse canzoni” canta Tyler in “Laughing Song”, ma anche in “Across the Pond
Friend”, cui Lewis sogna di rivedere il “suo amico dall’altra parte dello stagno” e di
abbracciarlo ancora una volta. Gli esempi si sprecano. Il grido di amicizia di “Up
Song” riecheggia in tutta la Bush Hall: “Guarda cosa abbiamo fatto insieme, BC, NR
amici per sempre”. Il disco abbandona i suoni cupi e le distorsioni dell’esordio (per
questa ragione la chitarra emerge poco, tuttavia Luke fa un ottimo lavoro di
accompagnamento), rielaborando alcuni elementi del precedente “Ants From Up
There”. Si alternano momenti di pura energia a momenti lenti, come la bellezza
disarmante di “Turbines/Pigs”, circa nove minuti per una suite struggente in cui la
voce di May Kershaw tocca vette celestiali. Il racconto dal sapore Tolkieniano di
Robin ,“The Boy”, tra foreste, talpe e cervi solitari, alla ricerca di una cura per le sue
ali rotte. La qualità delle registrazioni è talmente alta che quasi non si percepisce che
la performance in realtà è dal vivo di fronte ad un pubblico. Le canzoni hanno
dinamica, un “roller-coaster” di suoni ed emozioni, che non stucca mai, arrangiato
sempre con garbo, stile ed originalità. La partenza di Isaac non ha scalfito la
macchina dei BCNR. Nella Bush Hall sono tutti sono a loro agio, liberi e creativi. Tyler
si trasforma in direttore d’orchestra, dettando il ritmo sincopato nella prima parte di
“I Won’t Always Love You”. Brano impreziosito anche dal suono arabeggiante del sax
di Lewis. Questo disco è la batteria di Charlie. L’uso importante dei piatti in
“Dancers” unito al suo controcanto rabbioso spazza via ogni cosa, un grido
liberatorio che satura la sala e lascia spazio al coro ancestrale di Georgia e May, che
ci traghetta verso “Up Song (Reprise)”. La conclusione riprende il tema del principio,
come a chiudere il cerchio. Una metafora di un grande abbraccio dei BCNR attorno
al loro amico… Isaac Wood.

VOTO: 9/10

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