Cable Ties: La recensione di “All Her Plans”

3 mins read
  • Cable Ties – All Her Plans
  • 23 Giugno 2023
  • ℗ Merge Records

Il trio australiano ritorna dopo tre anni con un disco carico di furia e audacia. 

Con “All Her Plans”, la band di Melbourne mette insieme una lista di canzoni tanto frenetiche quanto intime, passando da tracce politicizzate all’amore per i propri cari. 

Tutti i filamenti emotivi che compongono il disco passano attraverso la voce incredibilmente riconoscibile di Jenny McKechnie. “Crashing Through”, traccia di apertura del disco, sviluppa in maniera perfetta una miscela di punk e garage. “Non abbiamo un posto dove andare” canta la voce di McKechnie sul wobble bass di “Perfect Client”, attaccando senza problema alcuno, il sistema sanitario australiano.  È un’energia che va e viene lungo i 35 minuti di ascolto. Torna molto forte in “Silos”, dove la lotta questa volta e verso l’assistenzialismo da parte del governo. “I politici usano una tragedia per dimostrare di essere forti”, urla la frontwoman in un miscuglio di parlato e cantato. 

I momenti di rabbia vengono messi da parte in momenti delicati e intimi. È il caso di “Mum’s Caravan”, con spunti presi in prestito al folk, tonalità più dolci, che fanno spazio ad un testo che porta in luce i sacrifici fatti dalla madre di McKechnie. In “Time for You” il terzetto alza il piede dall’acceleratore e tira fuori una traccia che riflette sull’amore. “Time for You” crea un netto contrasto tra questi momenti e il resto del disco. Mettendo da una parte l’amore e i bisogni affettivi, e dall’altra spaccature politiche e sociali contemporanee. A rafforzare questi concetti c’è una strategia di scrittura dei testi basata sulla ripetizione dei diversi concetti, tattica usata in passato da band come i Ramones e i Nirvana, quasi servisse a memorizzarli meglio. 

Gli accenti stonati di “Thoughts Back” si sposano perfettamente con la ritmica di Shauna Boyle. È una traccia più tradizionale. In “Deep Breath Out”, traccia di chiusura del disco, la cantante analizza nuovamente problematiche familiari con amore e comprensione. È una canzone morbida, che crea un finale perfetto per il disco.

Voto: 7.4/10

/ 5
Grazie per aver votato!
Articolo Precedente

Tuesday Music Revival: Thriller – Michael Jackson

Prossimo Articolo

BS BONE: La recensione di “Suicide Journey”

Latest from Recensioni