Cory Hanson: La recensione di “Western Cum”

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  • Cory Hanson – Western Cum
  • 23 Giugno 2023
  • ℗ Drag City

“Western Cum” è il terzo album in studio del leader della band californiana psych-rock Wand. Abbandonate le sonorità psichedeliche, Cory Hanson abbraccia un sound rock più tradizionale. Per questa ragione i grandi protagonisti del disco sono i riff di chitarra (“Housefly”), a cui si alternano anche momenti country-folk e cavalcate southern-rock (“Wings”).

Cory Hanson sembra aver trovato il suo posto nel mondo, non ci sono forzature. L’influenza di “Harvest” si fa sentire in varie parti del disco, soprattutto in venature country, fino a mischiarsi con una tonalità di Jerry Garcia alla “American Beauty” (“Persuasion Architecture”). 

In mezzo a cotanto revival e volontà di attualizzare certe sonorità, il disco “inciampa” in soluzioni “già sentite”. Beh, la probabilità di caduta, se così si può definire, era comunque alta, considerando che la chitarra 70s è stata esplorata in lungo e in larg. Cory tenta di smorzare, allontanandosi dalla forma-canzone con brani come “Driving Through Heaven”. Una composizione lunga oltre i dieci minuti che si lascia andare a fraseggi lisergici, con una chitarra distorta il cui suono è sicuramente parente alla lontana di “And Your Bird Can Sing” dei quattro baronetti, power-chords a creare un tappeto perfetto per le sue jam ed attimi delicati in cui si ricorda all’ascoltare che la dinamica è l’aspetto più importante della musica.

Interessante è la doppia personalità di “Horsebait Sabotage”, che alterna fendenti di chitarra distorta ad atmosfere che avremo potuto ascoltare durante un acid test di Ken Kesey con ospiti dei Sonic Youth in versione hippies. “Ghost Ship” entra a pieno titolo nella playlist “Road songs”, country-rock baby! “Twins” è la chiara dimostrazione che si può fare un pezzo retrò anche senza essere macchinosi, ma in un modo semplice e sincero. E funziona. 

Cory durante tutte le tracce segue la linea della spontaneità e ne esce un disco scorrevole e di piacevole ascolto, anche se tuttavia si rivolge ad un genere vintage che al giorno d’oggi rappresenta una nicchia nel panorama musicale contemporaneo. Ciò detto, “Western Cum” è un ottimo compagno di viaggio attraverso campagne e distese desertiche, non vi deluderà.

VOTO: 7.5/10

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