Durmast: La recensione di “VIXI” 

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Review

Voto
7.2/10
Overall
7.2/10
  • Durmast – VIXI
  • 29 marzo 2024
  • ℗ Big Lakes

Avevamo puntato gli occhi sull’ex batterista dei Jasmine gli Sbalzi e Home By Three, dopo l’uscita del singolo di presentazione del progetto, uscito lo scorso anno. “VIXI” è il primo EP che l’artista pubblica da “Alone”, disco del 2021. Nel mezzo ci sono stati progetti non di scarsa importanza, tra collaborazioni, remix e partecipazioni all’interno delle colonne sonore di Mappe Criminali, programma di Sky. 

VIXI

Quello del producer di Senigallia, è uno stile sonoro che ha dimostrato, soprattutto negli ultimi quattro anni, di avere ampio spazio di crescita, nonostante sia estremamente radicato in palette che si credevano oramai superate. Eppure, nelle strumentali Darkwave di questo disco, le sfaccettature dai tratti anni ’80 e ’90, portano avanti una convivenza perfetta tra con l’Ambient, i Breakbeat e la musica trance. È, forse, proprio questa intricata rete di stili a rappresentare il filo conduttore che lega le cinque tracce di “Vixi”, creando una trasposizione in musica dell’ambiente che ha, se vogliamo, contribuito (e in un modo o nell’altro contribuirà) alla creazione di questo progetto. Il titolo del disco, prodotto da Donati (Durmast) e mixato da Nicola Fantozzi, incarna perfettamente i tempi che corrono, da una realtà troppo frenetica a un futuro incerto, ma senza mai abbandonare le speranze. 

Ad aprire il disco c’è uno dei tre singoli di anticipazione, ultimo in ordine d’uscita. I suoni acidi di “Daydream” nascondono uno scheletro anni ’90, che gioca tra Trance e Garage. Le tracce più interessanti sono proprio quelle che ancora non avevamo sentito. Pur non apparendo scollate rispetto al resto del progetto, “Nut” e “Wind – Time”, sembrano arrivare da mondi completamente diversi. I ritmi rallentati vagano verso poli opposti. In atmosfere oscure nel caso di Nut, e verso orizzonti sfocati, dai tratti quasi nostalgici in Wind-Time, dove synths e vocoder si mescolano insieme. 

Esperimento riuscito.

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