Pip Blom: La recensione di “Bobbie”

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Review

Voto
7.1/10
Overall
7.1/10
  • Bobbie – Pip Blom
  • 20 Ottobre 2023
  • ℗ Heavenly Recordings / [PIAS]

I bravi artisti riescono ad esprimere la propria arte soprattutto cambiando nel tempo, rinunciando al
sentiero conosciuto per seguire tracciati istintivi e poi ritrovarsi. È quanto scaturisce dall’ultimo album dei
Pip Blom, il gruppo olandese che torna con un sound tutto nuovo ma con metriche del (proprio) passato.
Da vibes indie e analogiche si passa violentemente ad un suono digitale con velleità synth a cassa dritta.
Rimangono le chitarre diligentemente compresse e la voce chiara e diretta di Pip. Tiger, infatti, è l’evidente espressione di tutto questo inaspettato modo e mondo di intendere la musica.
L’evoluzione è la chiave di Bobbie, probabile primo tentativo della band di dare una rinfrescata all’indie rock già sentito in varie salse speziate, europee e non. Insomma, un palese cambio di rotta
La pietra miliare nonché singolo del nuovo progetto è In This Love: puro pop dance. Vede la partecipazione attiva, sia cantata che attoriale, di Alex Kapranos (Franz Ferdinand n.d.r.), che dà al pezzo un ilare animo funk, proprio come confermato dalla stessa cantante, anche lei presente nel Luna Park in cui è stato girato il video clip.

pip blom

In Kiss Me By The Candlelight è presente un featuring con Willem Smit dei Personal Trainer, dove saltano
subito alla mente le memorie dei primi XX degli anni Dieci, grazie alle percussioni e ai sintetizzatori utilizzati che riempiono la traccia nella sua totalità sonora.

Poi, però, in Brand New Car sembra quasi che le vecchie vicissitudini pungenti dei precedenti dischi siano tornate come un vivo ricordo nostalgico. Niente di più sbagliato: il ritornello affina il diamante grezzo del primo minuto con la ripresa pop vocale che rimarca la volontà della ricerca e del rinnovamento. L’eccezione che conferma la regola.
Non è troppo audace definire la storia di queste tracce come un accordo pungente di nuove sensazioni,
sintetizzatori abbondanti e intramontabili chitarre precise e dirette al torace, saldo di mutazione in
movimento e interpretazione sapiente di ciò che si sta percorrendo. Non è troppo audace, oggi, chiamarli
“Pop Blom”.

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