Squid: La recensione di “O Monolith”

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Review

Voto
8/10
Overall
8.0/10
  • Squid – O Monolith
  • 9 Giugno 2023
  • ℗ Warp Records

Il quintetto di Brighton si spinge ancora una volta oltre i confini di ciò che si può solo immaginare, dando prova di quanto ogni canzone, ogni progetto e ogni live siano parte di un’evoluzione che va avanti dal 2021, anno del loro primo disco. Nonostante la sua complessità, “Bright Green Field”, era riuscito ad entrare nelle orecchie del grande pubblico. 

Con “O Monolith” la band non cerca di replicarsi, cosa spesso difficile con i secondi dischi, ma guarda in una direzione completamente diversa. Frutto di una serie di sessions di scrittura, il disco da ad ognuno dei componenti della band ampio spazio di espressione, senza apparire però discontinuo, tende la mano a strutture più melodiche e espande il concetto di Art-Rock e Prog.

L’arpeggio granuloso di “Swing (In a dream)” sfocia in sezioni ritmiche ovattate, suoni ambientali e irrequietezza, mentre “Devil’s Den” si concentra su complesse stratificazioni di chitarra. Le ritmiche lente e i suoni ambientali di “Siphon Song” giocano con Vocoder, armonie vocali e minimalismo, prima di abbandonarsi ad un suono vagamente West Coast di “Undergrowth” che si converte in sintetizzatori densi e contorti.

La presenza di Dan Carey, che aveva prodotto anche il disco precedente, da al secondo parto della band, l’aura che solo lui riesce a conferire alle produzioni, mentre la post-produzione è affidata a John McIntyre, batterista dei Tortoise. 

“The Blades” è tranquilla, a tratti leggera, nonostante la presenza di glitch e suoni di synth tutt’altro che leggeri. Le sezioni ritmiche non sono mai banali. Le distorsioni di “After The Flash” definiscono una traccia più interessata alle linee melodiche e alle armonie, direttamente collegata alle sezioni ritmiche Jazz di Green Light. Questo siparietto dura una manciata di secondi, prima che la traccia venga catapultata nel più cavernoso post-punk. 

Il disco si chiude con “If You Had Seen the Bull’s Swimming Attempts You Would Have Stayed Away”. Una traccia complessa, ricca di tante sfaccettature e contaminazioni sonore. È probabilmente il canale in cui confluisce tutto ciò che gli Squid hanno fatto fino ad ora.

/ 5
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