The Japanese House: La recensione di “In The End It Always Does”

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  • The Japanese House – In The End It Always Does
  • 30 Giugno 2023
  • ℗ Dirty Hit

L’indie pop rappresenta da sempre un’arma a doppio taglio nell’industria discografica. Non è niente di nuovo entrare in contatto con artisti da un grande potenziale per poi vederli perdersi nell’abisso di hit radiofoniche stagionali… A meno che, tu non sia la Dirty Hit records. Ebbene si, negli anni, l’etichetta indipendente britannica ha messo in fila una lista di svariati artisti che sono sempre riusciti a tirare fuori dall’indie pop solo il meglio. Tra questi artisti c’è The Japanese House e il suo secondo album “In The End It Always Does” non ne è che l’ennesima prova. Dopo quattro anni di pausa dal disco di debutto, Amber Brain, torna con 12 tracce immerse in una miscela pop caratterizzata da amori e cuori spezzati. 

L’LP viene fuori di getto nella fine del 2021. È un insieme di malinconia distribuita su una palette sonora al limite tra pop e ambient. Il disco si apre con una serie di note sconnesse, prima di sfociare in giri melodici orchestrali e improvvisazioni al piano. “Spot Dogs” è una balld dai tratti elettronici con spunti acustici. Il disco continua con “Touching Yourself”, già presentata in precedenza come singolo. È una traccia morbida, leggera. 

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A prestare servizio per la riuscita di questo disco sono stati scelti dei nomi abbastanza importanti nel panorama indie: Matty Healy e George Daniel (The 1975), Katie Gavin (MUNA), e Justin Vernon (Bon Iver), tutti insieme hanno contribuito a dare un’impronta fondamentale a “In The End It Always Does”, senza mai far venire meno la visione della musicista del Buckinghamshire. 

In “Boyhood” singolo di punta dell’album, la cantante esplora la perdita di se stessi dovuta all’amore per gli altri, su una produzione carica di dolore. “Over There”, co-scritta insieme a Justin Vernon, e “Morning Pages”, le atmosfere disperate si trasformano in nature morte.

Mentre “In the End” si incontrano sentimenti tristi e arrangiamenti vibranti. “Non so più cosa sia giusto / non voglio più combattere”, canta in “Sunshine Baby”.  

Voto: 7.3/10

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