The Washmachine: La recensione di “Mutismo Selettivo”

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  • The Washmachine – Mutismo Selettivo 
  • 15 Settembre 2023
  • ℗ Feel Records

L’esordio del cantautore per Feel Records è una centrifuga di indie-pop e calde sonorità vintage. 

The Washmachine, progetto ideato tra il 20218 e il 2019 dal musicista Benedetto Ciucci, fa scontrare generi musicali tradizionali a costruzioni sonore di matrice elettronica. Ciò che emerge al primo ascolto di “Mutismo Selettivo” risiede proprio negli stili compositivi. Nessuna traccia è uguale alla sua precedente. Tra le tematiche emergono ricordi pandemici ormai lontani, dubbi su un futuro incerto e la paura di fallire.

Le dieci tracce, scritte da Ciucci tra il 2019 e il 2022, hanno trovato il luogo perfetto per completarsi nella produzione di Carmine Minichiello e Raffaello Pisacreta che, insieme a Benedetto, prodotto il progetto. Lungo la mezzora di questo disco, si sentono volteggiare caldi suoni di synth analogici, progressioni elettroniche e sperimentazioni. 

Il piano plasticoso della traccia di apertura, “Non c’è” scompare tra pad e stack di sintetizzatori, prima di scomparire in “Canzone”. Una traccia dagli animi più indie pop, caratterizzata da suoni acustici e chitarre cruncy, mentre Ciucci entra in modalità cantautore, esplora momenti di disagio, la sensazione di disagio e i momenti del lockdown.

Mutismo Selettivo

Più si prosegue nell’ascolto del disco, più le tracce maturano. Gli swing di batteria creano le fondamenta dei suoni infiniti di chitarra elettrica di “Falso Contatto”, mentre l’elettronica si inacidisce. La intro, di poco meno di due minuti di “Vuoto siderale” crea strutture contorte di echi, prima che un mellotron porti alla traccia effettiva, che esplora, con atmosfere malinconiche, la libertà. 

La traccia che da il titolo al disco è anche una delle più forti, insieme a “Rythm Is The King”. 

Mentre nel caso di mutismo selettivo, i suoni sembrano compattarsi, lasciando spazio alla voce, che passa da echi a vocoder, in “Rythm Is A King”, “The Washmachine” va alla ricerca di sonorità alt-rock. Con arrangiamenti elettronici e voci filtrate, la traccia fa un salto indietro nel tempo ai primi anni 2000. 

In Evanescente Parte 1 e Parte 2, c’è ancora una volta un netto contrasto tra musica elettronica e musica “tradizionale”. In questo caso, le chitarre elettriche incontrano sezioni ritmiche Techno e loop, prima di passare al singolo di anticipazione del disco, “Gorilla Coi Magoni”.

Mutismo Selettivo, è un progetto a cui vale la pena dare un’occhiata, soprattutto dal punto di vista compositivo. 

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